Pinuccia Celso


Titolazione Via Mario Celso
2 settembre 2005

Mario Celso è stato l’uomo più importante della mia vita perché era il mio papà!
Il mio primo ricordo dei suoi insegnamenti risale a quando avevo circa 4 anni e seduta sullo scalino che divideva il soggiorno dalla cucina cercavo di capire perché la monetina che mio padre lasciava cadere dall’altezza di circa 50 cm sui miei piedi, servisse a misurare i riflessi.  

Mi piaceva tanto quel gioco ed ero così fiera quando concludeva che i miei riflessi erano buoni.

Papà ha sempre dato una risposta ai miei tanti perché e quando, per esempio, ancora ragazzina, il mal di denti mi attanagliava ed ero terrorizzata dal dentista, lui mi insegnava che con l’autosuggestione potevo controllare le mie paure (oggi lo chiamano training autogeno).

I problemi di matematica a me tanto indigesti erano per lui un divertimento e cercava di spiegarmeli con esempi pratici.  Mi chiedeva anche quanto pesassero gli oggetti che conoscevo e non mi lasciava riposare se non aveva l’impressione che avevo capito. Non nascondo che a volte ero stanchissima e mi pentivo di aver chiesto il suo aiuto.

Mi ha sempre permesso di partecipare, con mia grande soddisfazione, ai tanti problemi del lavoro ma anche ai viaggi, rigorosamente in visita ai clienti. Soprattutto quelli legati al mondo del cinema. Ero spesso presente alle tante discussioni tecniche e sociologiche, che regolarmente lo impegnavano con i suoi amici.

Il lavoro fatto bene, l’originalità delle soluzioni per risolvere i problemi dei clienti, il rispetto per l’energia, che tanto ha facilitato e facilita il lavoro dell’essere umano, erano spesso ricordati nei suoi discorsi.  

Sono sempre stata affascinata dal suo modo di interpretare gli eventi della vita, dalla sua curiosità, dal suo rispetto di sé e della parola data.

Ha voluto bene a tutti noi e fortunatamente è stato anche molto severo. Gliene sarò grata per tutta la vita. 

Voglio anche, in questa occasione, ricordare il principale collaboratore di mio padre nella gestione dell’IREM, anche lui Sant'Antoninese, il Signor Flavio Guassora. Purtroppo il destino ci ha privati della sua rassicurante compagnia e della sua meritata pensione. Con Flavio e Graziella ho intrapreso i miei più indimenticabili viaggi alla scoperta di paesi lontani.

Grazie a tutti.

Video

  • Bruna Bandera


    Quando tanti anni fa sposai Mario sapevo che avrei avuto come compagno una persona geniale che mi avrebbe sicuramente regalato una vita tutt’altro che monotona.

    Leggi tutto
  • Franco Celso

    Il profumo dell'officina

    A Natale sono sceso, abitavamo in piazza e sono sceso dalle scale e ho visto un piccolo banco da lavoro, con la borsa, le lime e tutto...

    Leggi tutto
  • Pinuccia Celso


    Titolazione Via Mario Celso
    2 settembre 2005

    Mario Celso è stato l’uomo più importante della mia vita perché era il mio papà!
    Il mio primo ricordo dei suoi insegnamenti risale a quando avevo circa 4 anni e seduta sullo scalino che divideva il soggiorno dalla cucina cercavo di capire perché la monetina che mio padre lasciava cadere dall’altezza di circa 50 cm sui miei piedi, servisse a misurare i riflessi.  

    Leggi tutto
  • Sergio Enrietta


    Mai come oggi così tanti e tutti assieme con Lei nostro Mario. Anche se ognuno di noi porta di Lei ricordi privati fatti di dialoghi fra pochi, non per escludere ma per non confondere.

    Leggi tutto
  • Evasio Capra


    Profumo di amicizia (a Mario Celso)

    Eri come una vigna
    come una terra grassa
    mai stanche di dare

    Leggi tutto