Sergio Enrietta


Mai come oggi così tanti e tutti assieme con Lei nostro Mario. Anche se ognuno di noi porta di Lei ricordi privati fatti di dialoghi fra pochi, non per escludere ma per non confondere.


Dialoghi in cui generalmente chiedevamo e volevamo ascoltare un parere che a priori sapevamo certamente interessante quanto imprevedibile. Certo conoscevamo in anticipo alcuni tratti maestri del Suo pensiero; il richiamo alla morale e all’impegno, punti fermi e inderogabili, l’attaccamento alla Sua valle ed ai dialetti da cui ha attinto tante frasi e aneddoti significativi quanto coloriti con cui Lei rendeva chiaro il Suo concetto e che, non di rado, ci procurava una piacevole risata.

Ma lei non è stato solo questo perché non sarebbe stato sufficiente per averci oggi tutti qui.

Lei ha coniugato il fare con il sapere, ha trasformato delle ottime conoscenze in prodotti innovativi quanto efficaci, dalla Sua prima radio costruita da adolescente al raddrizzatore e un lungo elenco di prodotti e attrezzature collegate all’energia. Lei che tanto disinvoltamente seppe incanalare, trasformare, rendere utile l’energia, ci ha insegnato a rispettarla, a non sprecarla, a darle quel valore che noi troppo spesso dimentichiamo.

Caro Mario, proprio in virtù delle qualità dei suoi prodotti ha avuto anche riconoscimenti altissimi come l’Oscar per la scienza e la tecnica in campo cinematografico che ha ricevuto a Los Angeles, riconoscimento che Lei condivide con i grandi nomi della cinematografia quali Kodak, Osram, ecc.

Ma non è ancora tutto, vi è la IREM che Lei ha plasmato secondo i suoi ideali, insieme di persone e di risorse che hanno prodotto e produrranno apparecchiature che parlano, seppure indirettamente, anche di noi senza vincoli di confini.

Poi, la recessione economica e di nuovo servì la Sua presenza più marcata sul ponte di comando della nave IREM, e ancora una volta Lei ha tracciato una via che ci fa intravvedere una rotta sicura.

Non possiamo chiederLe di più.

Grazie Signor Mario e grazie anche a Lei Signora Bruna, compagna di vita e prima collaboratrice.

Sergio, per tutti coloro che l’hanno apprezzata

 

13 luglio 1994

  • Bruna Bandera


    Quando tanti anni fa sposai Mario sapevo che avrei avuto come compagno una persona geniale che mi avrebbe sicuramente regalato una vita tutt’altro che monotona.

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  • Franco Celso

    Il profumo dell'officina

    A Natale sono sceso, abitavamo in piazza e sono sceso dalle scale e ho visto un piccolo banco da lavoro, con la borsa, le lime e tutto...

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  • Pinuccia Celso


    Titolazione Via Mario Celso
    2 settembre 2005

    Mario Celso è stato l’uomo più importante della mia vita perché era il mio papà!
    Il mio primo ricordo dei suoi insegnamenti risale a quando avevo circa 4 anni e seduta sullo scalino che divideva il soggiorno dalla cucina cercavo di capire perché la monetina che mio padre lasciava cadere dall’altezza di circa 50 cm sui miei piedi, servisse a misurare i riflessi.  

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  • Sergio Enrietta


    Mai come oggi così tanti e tutti assieme con Lei nostro Mario. Anche se ognuno di noi porta di Lei ricordi privati fatti di dialoghi fra pochi, non per escludere ma per non confondere.

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  • Evasio Capra


    Profumo di amicizia (a Mario Celso)

    Eri come una vigna
    come una terra grassa
    mai stanche di dare

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