Bruna Bandera


Quando tanti anni fa sposai Mario sapevo che avrei avuto come compagno una persona geniale che mi avrebbe sicuramente regalato una vita tutt’altro che monotona.

Da quel matrimonio in tempo di guerra, gli avvenimenti e le sorprese si sono susseguiti ad un ritmo incalzante. Per cominciare dal giorno in cui, con Franco in prossimità della nascita, decise di smettere con il cosiddetto lavoro sicuro, per partire a fare un prodotto e un’industria.

Francamente quel passo difficile, pensato con la mentalità di oggi, mi sembra ancora più audace e coraggioso.

Poi gli alti e i bassi, l’impegno continuo con i clienti, i prodotti, il mercato, la famiglia, tutto sempre attorno al fulcro IREM.

La famiglia, che man mano si ampliava, cresceva in simbiosi con la IREM; ciò che andava bene per la IREM andava anche bene per la nostra famiglia e viceversa.

È stata una vita molto interessante, per soddisfazioni, conoscenze e amicizie.

Oggi grazie agli amministratori di S.Antonino, a cui va tutta la mia gratitudine per aver voluto premiare in modo tanto rilevante mio marito Mario, mi trovo nella parte difficile di essere all’altezza di ringraziare ognuno per quanto ha fatto affinché tutto questo si realizzasse.

Lo farò con un grazie di cuore che vuole raggiungere tutti quanti hanno aiutato il buon sviluppo di questa magnifica idea che mio marito ebbe tanto tempo fa.

[Testo tratto del discorso di Bruna Bandera, moglie di Mario Celso, in occasione dell’inaugurazione della targa commemorativa dedicata a Mario Celso a Sant'Antonino di Susa nel settembre 2005]

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  • Bruna Bandera


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  • Franco Celso

    Il profumo dell'officina

    A Natale sono sceso, abitavamo in piazza e sono sceso dalle scale e ho visto un piccolo banco da lavoro, con la borsa, le lime e tutto...

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  • Pinuccia Celso


    Titolazione Via Mario Celso
    2 settembre 2005

    Mario Celso è stato l’uomo più importante della mia vita perché era il mio papà!
    Il mio primo ricordo dei suoi insegnamenti risale a quando avevo circa 4 anni e seduta sullo scalino che divideva il soggiorno dalla cucina cercavo di capire perché la monetina che mio padre lasciava cadere dall’altezza di circa 50 cm sui miei piedi, servisse a misurare i riflessi.  

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  • Sergio Enrietta


    Mai come oggi così tanti e tutti assieme con Lei nostro Mario. Anche se ognuno di noi porta di Lei ricordi privati fatti di dialoghi fra pochi, non per escludere ma per non confondere.

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  • Evasio Capra


    Profumo di amicizia (a Mario Celso)

    Eri come una vigna
    come una terra grassa
    mai stanche di dare

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